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Il Bacio di Hayez | Uno dei simboli del Risorgimento italiano

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ll bacio di Hayez, è un dipinto a olio su tela (112×88 cm) realizzato dal pittore italiano Francesco Hayez. Creato nel 1859, oggi è ammirabile nel Museo Pinacoteca di Brera di Milano

Il Bacio di Hayez. Uno dei simboli del Risorgimento italiano.

La scena del dipinto realizzata in un contesto medievale, raffigura due giovani innamorati che si stanno baciando. Esso esprime una forte carica emotiva passionale, supportata dall’elegante scenografia. Infatti, simboleggia il forte valore civile Risorgimentale,  l’amor patrio e la lotta all’invasore straniero. L’opera è considerata il manifesto dell’arte romantica italiana per eccellenza. Il Bacio di Hayez sin da subito ha un grande successo popolare, infatti sarà riprodotto dall’artista nel 1861 in un altra versione, e nel 1867 in un altra ancora. Tuttavia, le differenze tra le 3 versioni dell’opera saranno minime.

Un opera realizzata su commissione.

Il dipinto ll bacio di Hayez è realizzato su commissione del Conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto. Infatti Hayez in quel periodo è un pittore molto noto nella Milano dei circoli patriottici. Non a caso Giuseppe Mazzini lo ritiene «capo della scuola di pittura storica, che il pensiero Nazionale reclamava in Italia», quindi non vi è sorpresa se il Conte Visconti gli incarica di trasportare in pittura le speranze associate all’alleanza tra la Francia ed il Regno di Sardegna.

 ll Bacio Hayez…in realtà è solo una parte di un titolo molto più lungo.

Il dipinto, sarà ultimato nel 1859 e presentato successivamente a Brera il 9 settembre dello stesso anno con il titolo: Il Bacio. Episodio della giovinezza. Costumi del secolo XIV’. Dopo la presentazione va quindi ad ornare la lussuosa dimora del Conte Visconti per oltre venticinque anni; Tuttavia, un anno prima della sua morte, nel 1886, il conte decide di destinare l’opera alla Pinacoteca di Breradove è ancora oggi esposta nella sala XXXVII.

Un opera realizzata in tre versioni, delle quali una trasposta su un acquarello su carta.

La prima versione del Bacio di Hayez conservata nella Pinacoteca di Brera è quella indubbiamente più famosa, Hayez, tuttavia realizza altre tre versioni del dipinto. La seconda realizzazione si differenzia dalla prima in quanto in questa la fanciulla indossa un abito bianco; realizzata nel 1861 per la famiglia Mylius, è stata inviata all’Esposizione Universale di Parigi del 1867. Nel 2008 è stata battuta all’asta da Sotheby’s per la somma di 780,450 sterline. La terza versione è l’unica ad esser stata trasposta anche su un acquarello su carta, di formato ovoidale. Essa è realizzata nel 1859 poi donata da Hayez alla sorella della giovane amante Carolina Zucchi.  Oggi è esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, a Milano. L’ultima e quarta redazione, infine, si differenzia per il drappo bianco steso sui gradini ed il verde e acceso del manto dell’uomo.

A seguire: Le tre versioni del dipinto Il Bacio di Hayez realizzate nel 1859-1861-1867

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