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La tecnica della pittura ad olio nell’arte

Dipinto con pittura ad olio

La peculiarità sostanziale della la tecnica usata nella pittura ad olio nell’arte, è data dal legante tra i colori. Infatti, invece di essere amalgamati con sostanze quali uova, caseine o gomme naturali (tempera), è utilizzato un olio. Nella miscela della pittura, si utilizzano sia oli che essiccano (olio di lino, olio di noce, olio di papavero), che essenze (essenza di trementina, essenza di rosmarino). Queste ultime due sostanze, usate nell’arte della pittura, sono più onerose perché ottenute solo per distillazione;  come diluente, tuttavia, assicurano una materia più fluida e trasparente, adatta alle velature peraltro meno soggetta all’ingiallimento.

L’olio di lino cotto

Sicuramente la sostanza oleosa più utilizzata è ancora l’olio di lino. Nell’arte, con l’uso nella tecnica della pittura ad olio, viene utilizzato crudo, sia nella preparazione, sia nella miscelazione dei colori. L’olio di lino cotto, con caratteristiche di asciugatura molto più veloci dell’olio di lino crudo e di altri oli, permette tempi rapidi di esecuzione; tuttavia esso è caratterizzato da un colore più intenso e dallo svantaggio di ingiallire sensibilmente.

Tecnica ad olio su lastra in rame

Moretto, San Francesco di Paola(1550 circa, collezione privata, Brescia), dipinto a olio su rame

Supporti utilizzati nell’arte

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Dipinto con tecnica ad olio su tela

La tecnica con la pittura a olio può essere utilizzata su vari supporti; A partire dal Trecento, si usano perlopiù  tavole di legno, nel Quattrocento, compaiono le prime tele. La tela, sin da subito viene apprezzata nella pittura sia ad olio che a tempera, infatti, aveva il pregio della leggerezza e della relativa semplicità di preparazione, si afferma dunque nel corso del XVI secolo come supporto privilegiato per la pittura nell’arte.

Vi sono altri supporti utilizzati più raramente, come il cuoio, diffuso nella Venezia del XVI secolo, il rame o la carta, di solito preventivamente preparati per consentire ai pigmenti di fissarsi saldamente alla superficie; oggi con l’incedere di tecniche più sofisticate si trovano in commercio cartoni telati, carte particolari, a grana grossa e con scarsa permeabilità.

Il primer

Nella pittura, è opportuno dipingere su uno strato di primer che rende uniforme il supporto e che limita l’assorbimento dell’olio, consentendo di lavorare con facilità il colore. Il primer più usato, da sempre, è composto da polvere di gesso mescolato con colla di caseina o di coniglio, in alcuni casi anche con l’aggiunta  di d’olio di lino cotto. Questa imprimitura può essere utilizzata sia sulle tele che sulle tavole. Essa è data a più strati, applicati in maniera incrociai tra l’uno e l’altro. Talvolta su questa preparazione chiara si usa stendere uno strato colorato o un velo d’olio.

I supporti cartacei possono essere preparati con una stesura di olio di lino cotto, colla, vernice, oppure con residui di colori a olio presenti sulla tavolozza ben iamalgamati. Oggi si trovano in commercio primer acrilici chiamati in modo improprio “gesso”, in quanto composte da medium acrilico e bianco di titanio.

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