Materiali Scadenti e Manodopera a Basso Costo?

Materiali Scadenti e Manodopera a Basso Costo?

I Paesi orientali, ed il gigante asiatico cinese in particolare, sono spesso al centro di dibattiti riguardanti l’uso di materiali scadenti e non certificati, altamente inquinanti; manodopera a basso costo, nonchè sfruttamento del lavoro ed in particolare modo quello minorile. Questo si evidenzia sopratutto quando queste realtà, producono senza supervisione diretta delocalizzata della casa madre Europeo/Occidentale.

Analizziamo in linea del tutto generale, vari aspetti di questa realtà, esaminiamo i vari impatti sull’economia mondiale, le motivazioni del dumping e le conseguenze non solo per i consumatori  ma anche per le aziende occidentali che lavorano nel rispetto delle regole sia ambientali che deontologiche nei confronti dei lavoratori. Un acquisto consapevole, può fare la differenza; la coscienza dei consumatori, dovrebbe tener conto di cosa ci potrebbe essere dietro un oggetto comprato ad un prezzo palesemente basso, fuori mercato.

La produzione a basso costo in oriente, e la Cina in particolare, ha indubbiamente influenzato e falsato il mercato globale. Ma a quale prezzo? E chi lo paga?

Materiali Scadenti – Ciclo vita

E’ indubbio che materiali di qualità certificati hanno un costo nettamente superiore. Al netto delle varie speculazioni ove prodotti di bassa qualità, firmati da brand “Europei” vengono fatti pagare uno sproposito, non esistono miracoli economici in grado di modificare: qualità migliore/costo maggiore. A parità di prodotto, è naturale che quello realizzato con materiali di bassa qualità, ha un costo sensibilmente inferiore. Inevitabilmente l’utilizzo di materiali scadenti, porta ad un ciclo-vita notevolmente inferiore del prodotto. Una delle conseguenze è un corto circuito nel quale, il prodotto si dovrà sostituire, dunque, smaltire prima; utilizzare nuove risorse energetiche, materiali e umane, per poi riprodurlo nuovamente!

Materiali e politiche nel rispetto dell’ambiente

Non esiste solo la qualità dei materiali utilizzati nel ciclo produttivo. Particolare attenzione va posta al devastante impatto ecologico negativo che provoca il loro utilizzo. Oltre a questo, concorre a peggiorare sensibilmente il fattore ecologico, anche l’emissione nell’aria dei fumi o vapori reflui. Aggiungiamo il non corretto smaltimento degli scarti di lavorazione, delle sostanze chimiche utilizzate. In molti casi son  disperse nel terreno, corsi d’acqua o bruciate all’aria aperta. Un danno planetario davvero enorme!

Manodopera – Condizioni di lavoro

Il basso costo della manodopera è legata sovente alle pessime condizioni di lavoro; (spesso svolto in ambienti insalubri) al non rispetto dei diritti basilari delle lavoratrici e dei lavoratori (in molti casi minori). Questo deve porre delle questioni etiche; In una società moderna, tutto ciò è inamissibile. Acquistare un prodotto realizzato in queste condizioni non può che far riflettere. L’idea irresponsabile, che “tanto non accade nel mio paese, dunque non vedo” è concettualmente sbagliata. In questo mondo globalizzato, tutto si riperquote sull’intero pianeta, sul benessere delle persone e dell’ambiente (già messi a dura prova).

In un mondo sempre più attento all’etica e alla qualità, i clienti/compratori, devono valutare attentamente la scelta di acquistare prodotti a basso costo. Laddove non c’è un controllo diretto delle aziende madri sulla filiera produttiva, c’è il forte rischio che vi sia un prodotto realizzato con materiali scadenti; nessun controllo ambientale ed ancora peggio, sommato a condizioni di lavoro disumane.

ART+PLUS da sempre attenta ai fattori ambientali e deontologici, nella propria  filiera creativo-produttiva si avvale di collaborazioni con laboratori italiani. Essi rispettano le normative in materia ambientale e tutela dei lavoratori.