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Pink Floyd | The Dark Side of the Moon. Una copertina. Un opera d’arte.

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ART+PLUS ama l’arte in ogni sua forma. Il nostro core business sono proprio le immagini d’arte, e la loro divulgazione a seconda del gusto e del piacere di ognuno di noi. Esse non devono essere necessariamente desunte da dipinti di artisti blasonati o meno. Riteniamo che possano provenire anche da progetti grafici slegati dal mondo dell’arte. In questo caso dedicheremo un articolo ad una copertina, un opera d’arte fatta per racchiudere un’altra opera d’arte, il disco: The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

The Dark Side of the Moon. Il progetto Pink Floyd.

Uscito nel Marzo del 1973, The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd non poteva che essere registrato ed inciso in formato vinile. Esso è concepito con una copertina pieghevole, creata dalla Hipgnosis e George Hardie, che mostra un prisma triangolare rifrangente un raggio luminoso sul fronte. La stessa Hipgnosis aveva già collaborato e disegnato varie copertine per la band, anche con risultati contrastanti.

La major EMI, non aveva gradito la grafica e le immagini di altre due copertine di altrettanti dischi quali: Atom Heart Mother e Obscured by Clouds, poiché si aspettavano grafiche più tradizionali, corroborate da scritte. Per loro fortuna, i grafici creativi poterono ignorare il dissenso e le critiche in quanto sono sotto contratto con i Pink Floyd.

The Dark Side of the Moon. Un disco capolavoro, racchiuso in una copertina capolavoro elegante.

Per questo disco il tastierista del gruppo Richard Wright, chiede qualcosa di elegante, senza fronzoli perciò di classe. La compagnia creativa presenta sette bozze di disegni, ma i quattro membri della band scelgono all’unanimità quello del prisma, opera di Hardie e ideato dal creativo Storm Thorgerson. Questo disegno è ideato durante una sessione di brainstorming con Powell. Il prisma rappresenta tre elementi: l’illuminazione dei concerti della band, i testi delle canzoni e la volontà di Richard Wright di un progetto “semplice ma audace”.

Il significato dei colori scomposti dal prisma.

Il fascio luminoso nell’immagine ha sei colori, infatti,  esclude l’indaco dalla tradizionale divisione della sequenza. Essa è composta dal rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola, e prosegue lungo tutto l’interno della confezione dividendola orizzontalmente in due parti. In quella inferiore compaiono i testi delle canzoni dei Pink Floyd mentre in quella superiore vi è l’elenco delle tracce e i crediti. La linea verde si muove come un elettrocardiogramma (questa soluzione grafica è suggerita da Roger Waters). Le linee di colore proseguono anche sul retro della copertina dove entrano in un altro prisma rovesciato, idea grafica voluta da Thorgerson. Questa serve per facilitare la disposizione del disco nei negozi. Dal prisma rovesciato i raggi usciranno come un raggio di luce bianca, che prosegue fino a ricongiungersi con quello sul fronte.

Una copertina, diverse versioni. Lo stesso stile.

In molte copertine, fra cui la prima degli USA, era presente sulla confezione di plastica trasparente del disco, un adesivo rotondo che indicava nome del gruppo e titolo. Questi, sono riportati anche sul dorso. Nella prima copertina per il mercato inglese, invece, alcune copie avevano il solo adesivo tondo attaccato direttamente alla copertina in cartoncino; altre, nemmeno quello. Diverse prime sporadiche edizioni furono infatti messe in commercio senza alcun riferimento sulla copertina esterna su autore e titolo. In seguito, l’adesivo fu sostituito da una stampa direttamente impressa sulla copertina.

Non solo un progetto copertina.

All’interno della copertina pieghevole di The Dark Side of the Moon si trovavano degli stickers e due poster. Uno con immagini della band in concerto con lettere sparse a formare la scritta “PINK FLOYD”, l’altro con una fotografia agli infrarossi delle Piramidi di Giza (che erano anche il soggetto degli adesivi) creata dai creativo Powell e Thorgerson. I poster delle piramidi erano differenti fra la versione statunitense e inglese. Nel 2003 VH1 posizionò la copertina di The Dark Side of the Moon al quarto posto della sua classifica delle migliori copertine di tutti i tempi.

Anni ’80. il vinile lascia il posto alla prima versione per Compact Disk CD. 

La copertina della prima edizione su CD, pubblicata nel 1984 su etichetta EMI-Harvest, ricalca in scala quella originariamente prevista per il disco in vinile 33 giri.  A differenza vi è l’aggiunta in alto a destra di un cerchio bianco contenente nome della band e titolo, che compaiono anche sul dorso. Sul retro è presente la stessa immagine che compare sulla copertina del vinile, anche se in scala diversa e più grande rispetto a quella anteriore. Il libretto contiene i testi delle canzoni. Questa versione anni ’80, molto ridimensionata, perde comunque fascino rispetto a quella dedicata alla versione LP in vinile.

Anni ’90. Seconda versione dedicata ai CD.

La seconda edizione dedicata ai CD è stata presentata nel 1994. In questa nuova versione sia il nome della band sia il titolo (senza l’articolo iniziale, come nella prima edizione su stesso formato) compaiono solamente sul dorso. Il fronte presenta un prisma non più trasparente ma opaco, nel quale entra un raggio di luce bianca che viene in parte riflesso dalla superficie. Il fascio di colori dell’arcobaleno (ora tutti e sette) in uscita non costituisce più una linea guida lungo le 22 pagine del booklet anche se compare in basso a pagina 19 e 20, dove c’è una foto della band dei Pink Floyd e, come nel vinile, la linea verde simula un elettrocardiogramma.

Le prime quattro e le ultime due pagine riportano foto della band e delle Piramidi egiziane. Quattordici sono dedicate a due a due alle altre canzoni e riportano il testo e un’immagine di sfondo il cui colore è diverso per ogni canzone.  La sequenza è sempre secondo l’ordine dei sette colori dell’arcobaleno. Sul retro del libretto e della confezione e sul CD sono riprodotti diversi piccoli prismi attraverso i quali passano raggi di diversi colori.

Una nuova tecnologia, rende questo album capolavoro ascoltabile con il Super Audio CD.

La splendida immagine di copertina del Super Audio CD, che celebra trent’anni dopo la prima edizione in vinile, è opera di vari disegnatori, incluso il fedelissimo creativo Storm Thorgerson. Essa è composta da una fotografia di una vetrata costruita per riprodurre la figura del progetto originale. In alternativa ai colori opachi sono usati vetri trasparenti, uniti da strisce di piombo. L’idea fu ispirata dal «senso di purezza nella qualità sonora» della versione surround, e l’immagine creata con l’intento di essere «la stessa ma diversa. Lo stile doveva restare chiaramente quello di Dark Side of the Moon, ancora con il caratteristico prisma, ma che fosse diverso e quindi nuovo. Sul dorso della splendida confezione compaiono ancora il nome della band ed il titolo preceduto dall’articolo The.

Un progetto musicale e grafico iniziato nel 1973, ancora in evoluzione.

L’interno del booklet riporta immagini riferite alle precedenti edizioni del disco o alla band. Il retro riporta il dettaglio dell’angolo a destra del prisma con i colori in uscita, ulteriormente ingrandito sul CD, dove è in risalto il punto di contatto del prisma con i colori. L’interno della confezione, al di sotto del disco, mostra una nuova vetrata contenente il prisma: lo sfondo è grigio tranne all’interno del poliedro, dove invece è nero. Anche il retro della confezione, oltre ai titoli delle canzoni, riporta alcuni dettagli del fronte. Insomma….un progetto ancora aperto.

 

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