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Quadri di Monet – autentici capolavori

Le ninfee nei quadri di Monet

Disegni e caricature – I primi quadri di Monet

Claude Oscar Monet nasce nel 1840 come è noto a Parigi. Figlio di un commerciante parigino, presto si trasferisce con la famiglia da Parigi a Le Havre. Qui già in giovane età, crea disegni e caricature, sono i primi quadri di Monet

Un talento precoce

I genitori consci del suo precoce talento, nel 1856 lo mandarono nell’atelier di Jacques-François-Ochard a perfezionare la sua tecnica di disegnatore. In questo ambito dopo circa un anno conosce l’artista “en plein airEugène Boudin, questo incontro lo influenzerà in modo significativo

Paesaggi e Marine

Sotto l’influenza di Boudin, Monet si dedica alla creazione di paesaggi e marine i primi veri quadri di Monet. Nel 1859 ritorna a Parigi, nella capitale parigina, troverà molti stimoli creativi e dove incontrerà, visitando l’Académie Suisse, un altro maestro dell’impressionismo; Camille Pissarro

Lo stile “en plein air” nei quadri di Monet

Fatta questa esperienza, il lavoro nell’atelier non lo ispira più, decide difatti, di dedicarsi alla pittura “en plein air”, ovvero la predilezione a dipingere in esterno. Una scelta artistica che lo porterà dunque a conoscere altri pittori tra i quali Sisley e Renoir

I primi successi; si avvicina la guerra

Nel 1870 Claude Monet nonostante i primi successi, era in gravi difficoltà economiche, decise comunque di sposarsi. Sposò Camille Doncieux, sua compagna da molti anni, da cui aveva avuto già un figlio, e insieme, si rifugiarono a Londra per l’incedere ormai della guerra franco-prussiana

L’influenza inglese nei quadri di Monet

In Inghilterra, Monet, scoprì le tecniche paesaggistiche di due grandi pittori inglesi; Turner e Constable. Ne rimane profondamente impressionato dal loro libero utilizzo del colore a rilievo nei dipinti

Un incontro importante

Monet, attraverso l’artista Daubigny, conosce un importante mercante d’arte; Durand Ruel, egli affascinato dai quadri di Monet, ne acquisterà numerose opere, essendo inoltre un organizzatore di mostre d’arte, ne diventerà uno dei suoi principali sostenitori

I quadri di Monet – Il periodo Olandese

Cessata la guerra, Monet al contrario di altri artisti esuli francesi, prima di rientrare in Francia, si fermò per un certo periodo nei Paesi Bassi ove oltre a visitare il Rijksmuseum, dipinse su tela i canali, i mulini a vento ed il splendido paesaggio olandese

Il rientro in Francia; Argenteuil

Fu solo nell’autunno del 1871 che Claude Monet rientrò in Francia a Parigi, ove approfondì la forte amicizia con Renoir e Pissarro, un alchimia creativa questa, che porrà le basi per il periodo d’oro dell’impressionismo. Parigi tuttavia non era la sua meta finale. Alla metropoli preferisce la campagna, infatti, si trasferirà ad Argenteuil, un piccolo villaggio sulla riva della Senna

Argenteuil gli amici artisti; Renoire-Sisley-Caillebotte

Nel tranquillo villaggio di Argenteuil, fu raggiunto inizialmente da amici fraterni come Renoire, Sisley e Caillebotte, successivamente, essi furono motivo di grande stimolo per i quadri di Monet, infatti  in quelle circostanze, una nuova vibrante vitalità traspariva nel suo tocco, nelle sue pennellate, e nella nuova luce dei suoi dipinti

L’inizio di un periodo straordinario

Inizia per l’artista, un periodo prolifico sia per numero di opere dipinte sia per la grande richiesta di collezionisti e mercanti che richiedevano in gran numero i quadri di Monet

15 Aprile 1874 – L’enfasi della prima mostra

Ben trenta artisti aderirono alla mostra collettiva, organizzata nei locali di un vecchio studio fotografico. Artisti come; Renoire Degas, Cézanne, Boudin, Pissarro e Sisley poterono finalmente esporre la loro arte. Tra i quadri di Monet fu esposto “Impressione, levar del sole” il quale inizialmente suscitò lo scherno pubblico dei critici per l’eccessiva libertà cromatica e compositiva

Louis Leroy – Senza saperlo creò il termine “Impressionismo”

“Ah, eccolo, eccolo!” esclamò dinanzi al n. 98. “Che cosa rappresenta questa tela? Guardate il catalogo”. “Impressione, sole nascente”. “Impressione, ne ero sicuro. Ci dev’essere dell’impressione, là dentro. E che libertà, che disinvoltura nell’esecuzione! La carta da parati allo stato embrionale è ancor più curata di questo dipinto” (Louis Leroy)

Monet e gli altri artisti lo adottarono perciò per la prima volta

In particolare, gli artisti della mostra collettiva, colsero ed accettarono in modo provocatorio l’aggettivo contenuto nella critica di Leroy “impressione” da quel momento si trasformò in un movimento artistico diventando di conseguenza “Impressionismo” ora naturalmente, anche i dipinti di Monet avranno la nomea di quadri impressionisti

1880 i quadri di Monet escono dallo stile “Impressionista”

L’anno 1880 indica il momento di frattura di Monet con l’impressionismo. Anche se ciò non porterà alcun conflitto con i suoi cari amici artisti. Ai luminosi colori dei paesaggi dipinti all’aperto, pian piano si sostituiscono con tonalità più grevi, cupe. In questo periodo di svolta, i quadri di Monet dipinti saranno perlopiù paesaggi, marine, nature morte

Ninfee e Gigli nei nuovi quadri di Monet

A partire dal 1899 Claude Monet inaugura un ulteriore percorso pittorico fatto di dipinti raffiguranti gigli e ninfee. Realizza infatti, anche dodici grandi tele raffiguranti le Ninfee, lunghe ognuna circa quattro metri. Nel 1920 le concederà allo Stato Francese, nel 1927 saranno sistemate in due sale ovali dell’Orangerie delle Tuileries

Quadri di Monet-Le Nifee
Ambientazione ART-PLUS di una stampa su tela delle Ninfee di Monet

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