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Ron Di Scenza | Dipinti sensuali

Ron-Di-Scenza-The-Dream

Il grande artista figurativo contemporaneo statunitense Ron Di Scenza ha un cognome Italiano davvero appropriato. Infatti, significa conoscenza o consapevolezza. Inoltre un percettibile senso di famigliarità viene espresso attraverso le tele dipinte di Ron Di Scenza donando alle sue immagini un significato speciale. Al contempo l’intensa comprensione della natura umana di Ron Di Scenza, è espressa nei visi e nel linguaggio dei corpi delle sue figure. Questa espressione di perè accostabile al pittore spagnolo Diego Velasquez e la sua bravura nel descrivere la vita, come ricorda il pittore americano John Singer Sergeant. Notevolmente ricco il realismo nei dettagli perfetti di Ron Di Scenza accostato a quello del pittore fiammingo Vermeer. L’anima dei suoi soggetti fa venire in mente il grande artista italiano Michele Caravaggio.

I classici proiettati nel 21° secolo.

Portare in chiave moderna queste visioni classiche nel 21° secolo, è una sfida per Ron Di Scenza. Collegare i grandi classici che l’hanno formato in giovane età, con il mondo moderno e frenetico di oggi, non è una cosa da poco. È incuriosito dai tratti universali dell’umanità che inesorabilmente attraversano i secoli e sono sempre rilevanti.

Lo stesso Ron Di Scenza dice:

 “Quando dipingo, cerco di continuare i grandi metodi di pittura che mi hanno preceduto”, spiega Di Scenza. “Allo stesso tempo, cerco di creare l’immediatezza del qui e ora attraverso lo spirito unico della persona che sto dipingendo. Da una prospettiva più ampia, penso che le persone di oggi abbiano bisogno di qualcosa in cui credere, per riconoscere. Rispettano. competenza e voglia di qualità “.

Le origini.

Ron Di Scenza nasce nel 1954 in Ohio. La madre di Di Scenza nel desiderio di fargli conoscere l’Italia lo portain visita a Roma. Visitarono i musei Vaticani. Infatti fu li che come illuminato nell’ammirare il soffitto

Ron Di Scenza
Ron Di Scenza davanti ad un suo dipinto

della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti si convinse allora a diventare pittore. Ricorda molte estati idilliache trascorse in Italia circondate da sua sorella, cugine e un vibrante paesaggio naturale. Tornato a casa in America, si trasferì con la sua famiglia a Long Island nel 1970 e presto Di Scenza divenne esposto all’eccitante scena artistica di New York City.

La formazione artistica. 

Di Scenza ottiene una borsa di studio e si laurea in Belle Arti alla School of Visual Arts di Manhattan. Dopo la Laurea diventa il più importante insegnante della scuola. Al contempo inizia una serie di illustrazioni artistiche che prosegue per venti anni. Un poster del 1978 commissionato dal regista italiano neorealista Ermanno Olmi, diede a Ron Di Scenza la sua grande occasione. Il grande regista, per ispirazione, (che il giovane Ron Di Scenza all’inizio non riconobbe) fece assistere Di Scenza ad uno spettacolo privato. Il regista fece assistere al capolavoro “L’Albero degli Zoccoli” Di Scenza a New York in un teatro chiuso appositamente quel giorno per l’occasione.La brillante illustrazione di Ron Di Scenza del film

Una grande occasione.

Dopo la laurea, Di Scenza divenne il più grande istruttore della scuola all’età di vent’anni mentre contemporaneamente si imbarcava in una carovana di illustrazioni che sarebbe durata venti anni. Un poster del 1978 commissionato dal regista neorealista italiano Ermanno Olmi diede a Di Scenza la sua grande occasione. Per ispirarlo, il regista, che inizialmente il giovane illustratore non riconobbe, diede a Di Scenza uno spettacolo privato del suo capolavoro, L’albero degli zoccoli di legno, in un teatro di New York che aveva chiuso al pubblico per un pomeriggio. La brillante interpretazione grafica di Di Scenza del film, che vinse il primo premio del Festival di Cannes nel 1978, è diventato un poster molto popolare mostrato in tutta New York City.

La sua vera vocazione la scopre nel 1995

Di Scenza si gode uno stile di vita bohémien in un loft del Chelsea e prosperava con l’energia di New York. Per molti anni, la città ha alimentato il suo business commerciale come illustratore. Ma la vera vocazione di Di Scenza arriva nel 1995 all’età di 41 anni. È in vacanza nella città natale dei suoi genitori in Italia, il luogo della sua ispirazione originale. Un giorno guarda lo scenario mozzafiato e le facce espressive dei suoi vicini italiani, si rende conto perciò che voleva sempre essere un bravo artista, in particolare un pittore ad olio. “Non avevo dubbi. Sapevo di aver trovato il mio destino e ho deciso di restare”.

L’Italia, per l’artista un paese meraviglioso.

“*La luce dorata e i colori caldi dell’Italia non si trovano in nessun’altra parte del mondo”, continua. “Il paese è una tavolozza naturale di terra di Siena, terra d’ombra, ocra e verdi caldi e blu. Dalla terra ai toni della pelle della sua gente, dai vecchi edifici in pietra all’aria stessa in Italia è immersa in un caldo bagliore.” “Alcuni dei miei colori sono opachi; altri sono composti da diversi strati di smalti”, afferma. “La luce rimbalza sugli smalti, aggiungendo vita e luminescenza.” (*da una sua citazione)

Un artista dalla grande memoria per i dettagli.

Di Scenza sovente lavora con modelli e loro fotografie per posizionare le sue figure. Per lo sfondo di esse, usa perciò la sua creatività e immaginazione. I suoi cieli e le sue costruzioni sono realizzati con grande dettagli presi dalla grande memoria, un’abilità che ha sviluppato da ragazzo. Il lavoro pittorico di Di Scenza è audace e molto preciso. Usa la trama della tela con una grana ultra fine per produrre una superficie estremamente liscia e dettagliata. L’illuminazione drammatica infatti è un attributo centrale delle sue opere dunque crea l’effetto luce che desidera oppure trova il tema in natura. “*Una delle mie prime influenze, Rembrandt, ha usato candele per le sue immagini lunatiche e Vermeer ha spesso dipinto una donna seduta in una stanza buia accanto a una finestra luminosa. Non si può sbagliare con una finestra” (*da una sua citazione)

Sono attratto dalla bellezza unica dei volti. (*da una sua citazione)

“Vedo il mio lavoro andare nella direzione di far emergere una sensibilità sempre maggiore nei miei soggetti. Questo dunque crea la sensazione che provi quando incontri qualcuno per la prima volta e senti di conoscerla da anni”, conclude Di Scenza. “Sto cercando di connettermi a quell’idea. Creare uno spirito familiare. Chiunque sia giovane o vecchio, donna, uomo o bambino, sono attratto dalla bellezza unica dei volti delle persone. Sono entusiasta di presentare mio figlio in diversi dipinti a tema ora che è abbastanza vecchio “. (*da una sua citazione)

Una carriera straordinaria

Traboccante di idee, l’artista decide di incorporare i siti storici d’Italia nelle sue prossime composizioni. L’impressionante portfolio di Di Scenza come illustratore infatti comprende lavori per Ballantine Books, Bantam Books, Doubleday, RCA Records, Field & Stream, Sports Illustrated, Time Magazine e l’attore Peter Sellers, per i quali ha creato una copertina del libro. Di Scenza ha anche progettato gioielli e oggetti d’arte per Tiffany & Co. Altri clienti includono Sony, IBM e Caesar’s Palace a Las Vegas.

Il nostro partner editoriale Top Art, un editore d’arte con sede a Milano, è l’unico rappresentante dei poster commerciali dell’artista, una selezione di essi sono disponibili anche nel catalogo ART+PLUS. I dipinti di Ron Di Scenza possono essere ammirati nelle gallerie degli Stati Uniti e in Italia e nelle collezioni permanente di molte società di Long Island e New York City. I suoi estimatori collezionisti provengono da tutto il mondo.

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