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Vincent Van Gogh nei quadri famosi la sua passione ed i suoi tormenti

Quadri famosi di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh

L’artista Vincent Van Gogh pittore di molti quadri famosi, nasce nel 1853 a Groot Zundert nel nord dell’Olanda.

Un carattere schivo e solitario

Schivo e solitario, dopo aver frequentato diversi internati, nel 1869 si reca all’Aia per lavorare nel negozio d’arte di uno zio, dove resterà sino al 1876. In questo frangente compie viaggi d’affari in Inghilterra e in Francia iniziando una costante e fitta corrispondenza con il fratello Theo, più giovane di quattro anni,

L’Impressionismo nei suoi quadri famosi le basi

Le sue paure, i dubbi lancinanti esistenziali e la sua grande creatività compulsiva, lo hanno collocato al centro dell’interesse delle generazioni future fissando alcuni basilari presupposti per la nascita e sviluppo della pittura moderna, infatti, con il suo talento divenne uno dei più importanti precursori dell’espressionismo.

Un grande artista dalla forte vocazione sociale e religiosa

Dopo aver insegnato per un breve periodo, convinto nel voler diventare un predicatore metodista, intraprende studi teologici ad Amsterdam, che però non proseguirà per le sue difficoltà di apprendimento. Sarà bocciato anche alla scuola per missionari a Bruxelles.

L’influenza dei quadri famosi di Rubens

Dopo una breve permanenza all’accademia d’arte di Anversa, dove si entusiasma per i quadri famosi di Rubens e studia la tecnica xilografica a colori giapponese, nel 1886 Van Gogh va a Parigi dove il fratello Theo dirige una galleria d’arte

L’esperienza parigina

In quel di Parigi, Van Gogh viene a contatto con il gruppo degli impressionisti, la cui arte in quel momento, aveva tuttavia già oltrepassato il suo massimo splendore. Per l’artista fu un esperienza chiave nel suo percorso. Entusiasta della vitalità e luminosità del sole meridionale, egli schiarisce sempre più le sue tavolozze, impara a usare tinte più pure e creare contrasti più netti forzando cromatismi tra colori primari e composti (rosso-verde, blu-arancione, giallo-violetto

Ad Arles nei suoi quadri famosi, l’apice della sua espressione artistica

All’inizio del 1888, consumato dalla vità di città e su consiglio di un altro pittore di quadri famosi; Toulouse-Lautrec, Van Gogh si ritira nella tranquilla cittadina di Arles, nella Francia meridionale, ove coltiverà il sogno di una comunità di artisti. Scambierà i propri autoritratti con quelli di altri artisti e approfondirà l’amicizia con un altro artista pittore di quadri famosi; Gauguin

Le pennellate nei suoi quadri famosi, un suo tratto distintivo

Grazie a Gauguin e alla Xilografia Giapponese imparò ad accentuare le superfici colorate, con linee fortemente marcate, sotto il sole provenzale, acquisisce quella espressività creativa, che avrebbe reso celebri i suoi quadri famosi, con ampie e libere pennellate con l’uso di colori vivaci dai salti cromatici fortemente contrastati

Ad Arles uno dei suoi quadri famosi

 

La terrazza del caffè in Place du Forum ad Arles la sera, uno dei suoi quadri famosi, è dipinta nel mezzo di accesi contrasti tra il giallo smaccato del locale, il blu intenso del cielo ed il blu quasi nero del fondo vicolo della strada che pare perdersi nell’oscurità

Sia il piano pittorico vicino che quello lontano hanno la stessa intensità colore, in netto contrasto con le leggi della prospettiva aerea, secondo cui i colori sbiadiscono con l’aumentare della distanza

I Quadri famosi di Van Gogh
Van Gogh-Cafe de Nuit

 

San-Rémy e l’inizio del declino

Nel Maggio 1889 si ricovera nella clinica neurologica di San-Rémy nei pressi di Arles, dove gli viene assegnato un luogo per lavorare. Qui si alterneranno periodi di stati d’allucinazione, incubi, pensieri nefasti di morte, a momenti di intensa e proficua attività creativa. Terrorizzato dalla follia dipingeva con fretta spasmodica. Creò numerosi dipinti ispirati alle opere di quadri famosi di Delacroix, Daumier, Millet e Rembrandt

La malattia radicalizza la sua pittura

Con l’avanzare della malattia, i suoi dipinti sembrano sempre più intonsi da un fluido ondulatorio dell’atmosfera e della natura, carichi di singole, brevi e dense pennellate contrapposte, gli alberi in particolare sembrano inquietanti lingue di fuoco, mentre altri oggetti appaiono sfumare addirittura nel nulla

Un altro luogo importante Auvers-sur Oise

Uscito dalla clinica neurologica nel Maggio del 1890, viene preso in tutela da un suo caro amico, il dottor Gachet. Egli se ne prenderà cura, tuttavia pur non sapendolo, gli rimarranno solamente ancora due mesi di vita.

Van Gogh nel frattempo dipingerà ancora circa 70 opere, in questo periodo i suoi dipinti di paesaggi, tra i quali quadri famosi, sono ancora più espressivi e carichi di nostalgia di tutti i suoi lavori precedenti.

Il destino nella fine

Dopo una vita passata nel disagio mentale, gli incubi, i dubbi, le paure degli insuccessi, Nel 1890 il 27 Luglio, Vincent Van Gogh si toglie la vita.

Morirà tra le braccia di suo fratello Theo

Van Gogh morirà senza aver venduto un solo quadro  in vita, e ironia della sorte, senza sapere che sarebbe divenuto dopo la sua morte, uno degli artisti più quotati al mondo.

Il museo Vincent Van Gogh ad Amsterdam

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